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Ancora oggi la chiave di volta, per poter parlare di guarigione nella leucemia mieloide cronica, è il trapianto allogenico di midollo. Con questa terapia, infatti, è possibile ottenere la scomparsa duratura anche del marchio molecolare della malattia.
I risultati dipendono da molti fattori, tra cui lo stato di avanzamento della malattia, le condizioni fisiche e psicologiche del paziente, la sua età, il tipo di trapianto effettuato (autologo o allogenico; da donatore consanguineo o non consanguineo), la quantità di cellule infuse.
Negli ultimi anni sono stati fatti significativi progressi per ridurre i casi di mortalità post trapianto, tanto che, per alcune tipologie di pazienti, le possibilità di sopravvivenza, liberi dalla malattia, hanno raggiunto livelli elevati.
Vista la molteplicità e complessità dei fattori da considerare, è importante che la scelta del trapianto e l’iter terapeutico siano sempre accompagnati da un dialogo approfondito con i medici del Centro che assiste il paziente. Insieme si dovranno prendere in considerazione i possibili rischi collegati al trapianto, la qualità di vita probabile dopo l’intervento, la disponibilità di uno o più donatori, le condizioni del malato.
Quando il trapianto non è possibile, oppure è sconsigliabile, per i rischi eccessivi che comporta, si fa ricorso ad altre terapie convenzionali. Queste non consentono attualmente di ottenere la completa guarigione, ma prolungano la sopravvivenza del paziente. Tra le terapie convenzionali ricordiamo l’assunzione di idrossiurea e l’interferone.
Non si deve infine dimenticare che sono continuamente allo studio nuove forme di terapia per la cura della leucemia mieloide cronica. In particolare sono già ultimati gli studi per un nuovo farmaco molto attivo. Alcune di queste terapie sono in via di pura sperimentazione, altre trovano già una prima applicazione in fase clinica. Senza farsi illudere da facili annunci sui mass media, anche in questo caso la scelta di terapie innovative o sperimentali dovrà essere attentamente valutata con il Centro che segue il paziente.
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